L'incendio è attaccato con metodi diversi in riferimento ai materiali che bruciano. I materiali infiammabili sono divisi in cinque classi:

 

Per ciascuna classe è previsto uno specifico trattamento destinato ad estinguere l'incendio. Nella soprastante tabella sono sinteticamente descritti i mezzi più comunemente usati.

NOTE: Fare attenzione ai getti d'acqua su paratie surriscaldate: il vaore che si genera può ustionare seriamente, con gravi conseguenze, le persone investite.

E' molto efficace, tuttavia, bagnare con acqua (possibilmente dolce) tutte le zone vicine all'incendio e non ancora da questo attaccate e che non siano elettricamente interessate, per impedirne la diffusione.

I gas venefici che si sprigionano dagli idrocarburi alogenati solo in parte sono assorbiti dalle pastiglie-filtro delle maschere di sicurezza.

Gli estintori fanno parte delle dotazioni di sicurezza a bordo delle unità naviganti. E' dunque con particolare cura che devono essere scelti e mantenuti sempre in efficienza. La loro revisione e ricarica non può superare, per sicurezza, il periodo di sei mesi dall'ultima revisione (anche se al presente non vi sono norme regolamentari al di fuori del D.M. 29/07/2008 per il quale la revisione è prevista solo nel caso di cattivo stato di conservazione e di carica insufficiente. Si raccomanda, per gli estintori a polvere inerte, di scuoterli energicamente ogni mese circa per evitare l'accumulo ed il compattamento, sul fondo del contenitore, della polvere nella quale in qualche misurà è sempre presente umidità.

I mezzi di lotta contro l'incendio devono essere in permanenza visibili e facilmente accessibili. Gli estintri sono muniti di vari apparecchi di diffusione dell'estinguente (ugello con otturatore e valvola a grilletto, tromba con maniglia o pulsante di apertura). Devono essere omologati "R.I.Na" (Registro Italiano Navale) per la nautica e quelli a polvere inerte devono essere muniti di manometro per il controllo della pressione cui è soggettto l'estinguente. La pressione è buona se la lancetta del manometro è nel settore verde. L'estintore si manovra dirigendo a ventaglio il getto estinguente alla base delle fiamme.

Quando vi sia il dubbio che l'incendio, dopo aver aggredito il materiale sottocoperta, possa propagarsi invadendo le sovrastrutture o le vele di una unità ormeggiata vicino ad altre e dunque non sia più controllabile con i mezzi estinguenti, è obbligatorio allontanare l'unità dall'ormeggio.

Nelle tabelle degli estintori, il numero che precede la lettera relativa alla classe di fuoco che un dato estintore è idoneo a spegnere, indica la capacità estinguente dell'estintore stesso. Più alto è questo numero, più alta è la capacità estinguente. La capacità indicata nelle tabelle è la minima richiesta.

Un estintore che porti l'indicazione 13 B, è un estintore idoneo a spegnere i fuochi della classe B e il numero 13 indica lacapacità dell'estintore di estinguere 13 litri del materiale infiammato.

Sulle unità da diporto possono essere installati estintori per le classi A e C purché omologati anche per la classe di fuoco B.

Per le unità marcate CE gli estintori sono già collocati a bordo ed indicati nel "Manuale del proprietario". Il tipo di equipaggiamento installato in tali unità e l'allestimento dell'unit da diporto tengono conto del rischio di incendio e di propagazione del fuoco. Particolare attenzione è riservata agli apparecchi a fiamma libera, alle zone calde, ai motori e alle macchine ausiliarie, ai trabocchi di oli e di carburanti, alle condotte di olio e di carburante non isolate, alle linee elettriche sovrastanti le parti calde delle macchine. I vani motore a benzina sono protetti con un sistema estinguente che consente di evitare l'apertura a vano in caso di incendio. Gli estintori portatili sono fissati in punti facilmente accessibili, ed uno è collocato in posizione tale da poter essere facilmente raggiunto dalla postazione principale di governo dell'unità.

Si ricorda che un estintore 13B va collocato in ciascuno dei locali o gruppi di locali adiacenti al posto di guida o plancia e in quei locali o gruppi di locali vicini all'apparato motore.