Le manovre in porto non sono facili, talvolta sono spettacolari.

Succede che uno ne esca con qualche ferita al suo amor proprio: è l'avaria meno grave.

I porti turistici sono ormai concepiti per manovre fatte unicamente a motore; nella maggior parte dei casi è vietato entrare a vela. Questo a scapito della poesia (e dell'abilità dei velisti), ma sarebbe sbagliato concludere che la manovra in porto è solo una questione di motore!

Una barca a vela, pur con motore ausiliario, rimane anzitutto una barca a vela. L'albero e il sartiame costituiscono già una presa al vento importante; anche a motore, le manovre riuscite sono sempre quelle fatte tenendo conto del vento e delle capacità di evoluzione della barca. Alcuni esempi:

- quando si può scegliere, conviene presentarsi davanti al posto con la prua al vento, piuttosto che che con il vento in poppa: sarà più facile fermare la barca;

- non si deve manovrare a una velocità troppo bassa: anche a motore, con il vento al traverso la chiglia va in stallo; ora, si controlla con molta difficoltà una barca che parte lateralmente;

- bisogna assolutamente evitare di ficcarsi in situazioni senza uscita: rasentare una fila di barche sottovento, per esempio, rischiando di urtarne una con la poppa al momento di orzare; oppure infilarsi tra due pontili dove la vicinanza con le altre barche renderebbe impossibile fare dietro-front.

Attraccare

E' la manovra con cui ci si avvicina a una banchina, a un catway o a un'altra barca per ormeggiarsi. Se si attracca lateralmente a una barca si dice che ci si mette "in andana". Capita, infatti, di doversi ormeggiare a una barca che è già a fianco di un'altra, e così di seguito in terza, quarta andana fino alla banchina...
Non è l'unico modo di concepire l'attracco: la tecnica più diffusa in Mediterraneo è quella di ormeggiarsi di poppa (raramente di prua) a una banchina o a un pontile.

Avviare il motore

Mettete la leva di comando dell'invertitore in folle e quella del gas poco sopra il minimo. Controllate che il pomello dello "stop motore" (nelle barche che ne sono provviste) sia spinto bene in fondo. Girate la chiavetta di contatto. Aspettate dieci secondi per il preriscaldamento, quindi avviate. Controllate i giri del motore con la leva del gas.

Il motore è partito: accertatevi che l'acqua di raffreddamento esca bene. Non chiedete al motore di fornire tutta la sua potenza prima che abbia raggiunto una buona temperatura (ci vogliono circa 10 minuti per un avviamento a freddo). La manovra per uscire sarà fatta quindi senza superare il regime medio.

Controllate che la ricarica delle batterie avvenga normalmente ( la tensione deve superare i 13,5 Volt). Attenzione! Mentre il motore gira non spegnete mai il suo circuito elettrico.

Spegnere il motore

Mettete la leva di comando in folle. Lasciate girare il motore al minimo per qualche minuto (due o tre) affinché si raffreddi. Tirate il pomello "stop motore" e, quando il motore si è fermato, spingetelo bene indietro. Togliete il contatto della batteria motore