L'avvolgifiocco (o rollafiocco) permette di di aprire, ridurre e chiudere il genoa con semplici manovre, anche in condizioni meteo difficili.
Il genoa è inferito ed avvolto in un profilato tubolare, solitamente in alluminio, chiamato strallo cavo, collegato alla base ad un tamburo sul quale si avvolge la sagola dell'avvolgifiocco.
Il principio di funzionamento è molto semplice:
- Per svolgere il genoa si recupera la scotta di sottovento, mentre la sagola dell'avvolgifiocco si avvolge al tamburo.
- Per avvolgere il genoa si recupera la sagola dell'avvolgifiocco, la quale - svolgendosi dal tamburo, lo fa girare. A sua volta il tamburo fa girare lo strallo cavo, che avvolge la vela.
APERTURA DEL GENOA
Il genoa può essere tranquillamente aperto da qualsiasi andatura, ma è più agevole effettuare questa manovra quando si naviga di bolina:
- aprire lo stopper della sagola dell'avvolgifiocco, precedentemente messa in chiaro (libera);
- recuperare la scotta di sottovento del genoa per svolgerlo. Per questa operazione è consigliabile prendere due colli al winch, anche se può essere effettuata con le sole mani. Controllare che l'altra scotta (di sopravento) sia completamente libera.
- filare la sagola dell'avvolgifiocco durante l'apertura. E' importante che la sagola si avvolga nel tamburo in modo ordinato, senza ammassarsi o incrociandosi, per cui è opportuno far scorrere la sagola tra le dita esercitando su di essa una leggera pressione per tenerla un po' in tensione.
- chiudere lo stopper della sagola dell'avvolgifiocco quando il genoa è completamente aperto.
- cazzare la scotta. Il genoa deve venire a trovarsi vicino alle sartie o alle crocette, ma senza toccarle. Nel caso che tale manovra sia difficoltosa, prendere tre colli al winch ed usare l'apposita manovella. Oltre ai tre colli, inserire la scotta nel self-tailing, per tenerla in tensione al termine dell'operazione.
Una volta svolto il genoa si può spegnere il motore e godersi il silenzio, rotto solamente dallo sciabordio delle onde sullo scafo.
