Avere in barca degli efficaci mezzi di comunicazione contribuisce enormemente alla sicurezza.
Il VHF (Very High Frequency) è molto diffuso, ed obbligatorio in certi casi. A bordo possiamo avere altri mezzi di comunicazione, come il telefono satellitare Iridium o la radio BLU (SSB per comunicazioni marittime internazionali su banda laterale unica), ma il primo è utile solo per le lunghe traversate, mentre la seconda è ad uso dei professionisti del mare e dei diportisti di lungo corso.

Il VHF è il mezzo di comunicazione di gran lunga più usato nella navigazione in mare. E' un apparecchio essenziale per la sicurezza, anche per brevi tragitti. Sono provvisti di apparecchi VHF i semafori, le autorità portuali, le stazioni costiere, la Guardia Costiera e la maggior parte delle imbarcazioni che si incrociano in mare.
Con il VHF possiamo ottenere facilmente le previsioni meteo da stazioni costiere, chiedere/trovare posto in un porto chiedendo alla capitaneria, entrare in contatto con l'ufficiale di guardia di un cargo.

La comunicazione via VHF è molto poco confidenziale rispetto a quella telefonica, anche perché la nostra comunicazione può essere ascoltata da tutti coloro che in quel momento sono sintonizzati sullo stesso nostro canale. Ma allo stesso tempo, proprio per questo motivo, il VHF è il miglior mezzo di comunicazione in mare ai fini della sicurezza. Uno smartphone svolge un ottimo servizio, ma non può sostituire il VHF.

Il VHF portatile

Il VHF portatile è un'utile aggiunta a quello fisso, in quanto può essere utilizzato in pozzetto, sul tender, sulla zattera di salvataggio. Si ricarica regolarmente a 220 volt, e deve essere protetto con una custodia stagna.

vhf portatile

Portata del VHF

Il VHF utilizza onde di frequenza molto alta (da 156 a 162 Mhz circa), da cui deriva il nome Very High Frequency. Le onde VHF si propagano soltanto a portata ottica (sono fermate dagli ostacoli) e questo limita la loro portata. Un'antenna VHF deve quindi essere posta il più in alto possibile e la sua potenza deve essere sufficiente ad assicurare la massima portata. Da barca a barca, questa portata è da 10 a 15 miglia, mentre quella delle stazioni terrestri va da 30 a 50 miglia, in funzione dell'altezza dell'antenna e della conformazione della costa.

A cosa serve un VHF ?

Sicurezza. Il canale 16 è attualmente riservato alla sicurezza. Su questo canale vengono lanciate le chiamate di soccorso e le richieste di assistenza. La Guardia Costiera e tutte le barche e le navi in mare lo controllano continuamente.
Meteo. Le stazioni costiere diffondono regolarmente, a orari fissi, il bollettino Meteomar, con chiamata sul canale 16 (e ripetuto in continuazione sul canale 68).
Collegamento con i professionisti del mare. Pescatori, autorità portuali, navi commerciali, ecc. lavorano sempre col VHF acceso. Ogni gruppo di professionisti parla su un canale ben preciso: le capitanerie sul 9, i pescatori su un loro canale, i traghetti su un altro ancora, ecc.
Collegamento tra barca e barca. Il VHF permette alle imbarcazioni di comunicare tra loro su un canale di disimpegno riservato a questo scopo.

Istruzioni per l'uso

L'impiego dell'apparecchio è molto semplice. Qualunque sia il tipo, fisso o portatile, rudimentale o sofisticato, bisogna conoscere 5 comandi:
Tasto acceso-spento. Di solito è collegato all'amplificatore del volume. Il VHF consuma pochissima energia, sia nella modalità stand by, sia in quella di ascolto (circa 4 watt).
Tasto di trasmissione. La conversazione si svolge in simplex (trasmissione e ricezione sulla stessa frequenza), cioè non si può parlare e ascoltare contemporaneamente; per questo motivo, le conversazioni devono essere intervallate da parole come "Passo", "Ricevuto", ecc.
Selettore di canali.
Regolazione dello squelch. Filtro per i rumori parassiti.
Tasto per la chiamata di soccorso ASN.

Uso corretto del VHF

Riservate l'utilizzo del VHF alle conversazioni essenziali, per non sovraccaricare inutilmente la rete.
Tenete la radio sempre accesa sul canale 16. Prima di trasmettere, accertatevi che il canale utilizzato non sia già occupato da altri navigatori. Prima chiamate il nome del destinatario, e poi identificatevi: "Altra_barcaAltra_barca da Mia_barca, avanti". Per essere certi di di farvi capire sarebbe bene usare l'alfabeto internazionale per sillabare i nomi propri o declinare l'identificativo.
vhf fissoUtilizzate il canale 16 per le chiamate di soccorso e per le chiamate preliminari a una conversazione. Le chiamate sul canale 16 che non riguardano la sicurezza devono essere brevi e seguite dalla comunicazione di disimpegno su un canale di lavoro. Per esempio: "Passiamo sul canale 6, due volte tre", oppure "Passiamo sul canale 72, sette due".
Per le conversazioni tra barca e barca, usate preferibilmente i canali 6, 8, 72 e 77. Per chiamare un porto turistico, spesso si usa il canale 9. Non appena possibile, trasmettete con potenza ridotta.
Nei tratti di navigazione difficile (canali di entrata e uscita di un porto, attraversamento di corridoi di navigazione, ecc.), rimanere in ascolto sul canale 16 è essenziale per la sicurezza.
E infine, prima di un'uscita in mare, non dimenticatevi di controllare se il VHF funziona!

Cosa dice il regolamento sul VHF

Sulle navi da diporto è obbligatorio installare un impianto ricetrasmittente in radiotelefonia, a onde ettometriche (MF).
Su qualsiasi altra unità da diporto che navighi oltre le sei miglia dalla costa, è obbligatorio installare almeno un apparato ricetrasmittente a onde metriche (VHF), anche portatile.
Tutti gli apparati ricetrasmittenti muniti della dichiarazione di conformità alla norma vigente sono esenti da collaudo e da ispezioni. Se non conformi, sono invece soggetti a collaudo a cura del ministero delle Comunicazioni.
L'impianto utilizzato anche per servizio di corrispondenza pubblica (telefonate a terra) è invece soggetto a collaudo e deve inoltre essere gestito (con relativo canone di abbonamento) dalla socità concessionaria del servizio radiomobile marittimo per il ministero delle Comunicazioni.
Per utilizzare un apparato ricetrasmittente, il ministero delle Comunicazioni, tramite la Capitaneria di Porto, rilascia la licenza di esercizio dell'apparato, ed assegna il nominativo internazionale.
La licenza è riferita all'apparato radiotelefonico di bordo ed è sostituita in caso di sostituzione dell'apparato stesso.
Per i natanti sono stati istituiti una licenza personalizzata e un nominativo di chiamata indipendenti dall'unità sulla quale viene utilizzato l'impianto.
E' inoltre rigorosamente vietato fare qualsiasi riferimento a comunicazioni fra terze persone ascoltate su una frequenza radio. Le sanzioni in cui si incorre sono quelle previste dal Codice penale.