Il pilota automatico è compagno indispensabile di tutti i naviganti oceanici, specialmente quelli che navigano in solitario, ma può far parte anche delle attrezzature delle barche da crociera. Il pregio fondamentale del pilota automatico è che non si stanca, per cui nei tempi lunghi è più preciso del più attento dei timonieri.
Il difetto principale è che non vede! E che quindi non può nemmeno anticipare, valutare rischi e pericoli, ecc. La guardia quindi non deve mai essere abbassata. E' un errore imperdonabile, oltre che punibile amministrativamente, impostare il pilota automatico ed andare in cuccetta a dormire.

Esistono due tipi di pilota automatico:
I piloti da pozzetto, installati sulla barra o sul timone a ruota, sono generalmente utilizzati su imbarcazioni inferiori ai dodici metri.
I piloti on board, elettrici o idraulici, installati su grosse unità. Il loro pistone è fissato direttamente sul settore del timone.

Il principio di funzionamento

I piloti automatici sono guidati da una bussola (di solito elettronica) e permettono di mantenere una prua costante: funzionano allora con il "modo bussola".
pilota automaticoCome la bussola di rotta, la bussola del pilota automatico ha bisogno di una tabella delle deviazioni residue. Questa si crea automaticamente, facendo fare lentamente uno o due giri completi alla barca, dopo aver messo il pilota in "modalità autocompensazione".

Alcuni piloti, se sono collegati a buoni sensori (bussola, segnavento, GPS), possono funzionare in "modaità vento" (mantengono come un regolatore di andatura un angolo vento/barca costante), in "modalità GPS" o in "modalità rotta" (seguono una determinata rotta sul fondo, come se navigassero su un allineamento).

Parole da conoscere

Per le diverse modalità di funzionamento e le regolazioni del pilota si usa una terminologia inglese. Questi i termini più utili:
Rudder: Guadagno, cioè la misura dell'angolo del timone che il pilota dà per correggere una straorzata della barca.
Yaw: Tempo di risposta del pilota a uno scarto della rotta o dall'angolo del vento.
Trim: Angolo dato alla barra per correggere l'effetto evolutivo dell'elica o l'influenza delle vele.
Stanby: Esclusione del pilota, per riprendere il governo manuale.
Auto: Avvio del pilota.

Qualche consiglio

Prima di accendere il pilota, regolate le vele in modo che la barra sia morbida (si deve poterla muovere con due dita). State attenti che nulla freni o blocchi il pistone. Proteggete il motore elettrico del pilota con un fusibile. Durante il periodo invernale verificate le spazzole, gli ingranaggi, i sensori dell'angolo del timone, i collegamenti. Non ingrassate nè il pistone nè le parti interne: sono già ingrassate a vita. I piloti con la barra a mano non sono stagni per lungo tempo: è meglio proteggerli con della plastica (trasparente sulle regolazioni) in modo da impedire l'ingresso dell'acqua.