Parlare di carteggio, cioè dell'uso delle carte nautiche al tempo del GPS (persino cartografico) sembrerebbe a prima vista anacronistico.
Rimane il fatto che non sapere usare una carta nautica, fare il punto nave, stabilire a quale Latitudine e Longitudine ci troviamo, può avere conseguenze molto gravi anche in una semplice "traversata" sotto costa (in via incidentale voglio precisare che in nautica col termine "traversata" si intende qualsiasi percorso si segua in mare, e non solo quando lo si attraversa, per esempio dall'Italia alla Croazia).
Bisogna sempre tenere presente che l'uso del GPS dipende da fattori indipendenti dai nostri "poteri". Se manca l'elettricità il GPS non funziona, e voi non sapete più dove vi trovate e dove state andando.


Oltre a ciò, il GPS è stato creato, ed è gestito, dagli Stati Uniti per motivi militari. Per tali motivi militari, quindi, gli Stati Uniti possono autonomamente in qualsiasi momento interrompere il servizio o, peggio, alterare i dati che vengono trasmessi a terra dai satelliti.
E' buona norma, quindi, confrontare i dati forniti dal GPS con quelli risultanti dai calcoli effettuati a mezzo della carta nautica.
Vediamo qui sotto un esempio di carta nautica.

carta nautica

Alle estremità destra e sinistra della carta nautica si trova la scala delle latitudini, mentre alle estremità sopra e sotto vi è la scala delle longitudini.


Tutti i meridiani presenti sulla carta indicano il Nord (dal basso verso l'alto).
Quando si dice che si sta seguendo una rotta di 40°, quei 40° a cosa si riferiscono? 40° rispetto a che cosa? Evidentemente rispetto al Nord Vero o Geografico. 40° quindi è l'ampiezza di un angolo avente come vertice l'imbarcazione e come "proiezioni" la linea di rotta e la linea del Nord.

rotta1

Per usare la carta nautica sono necessarie due squadrette nautiche e un compasso a punte fisse.